IL PRESEPE È NAPOLI

Per la complessità e la varietà delle sue forme e delle sue apparenze, in quel connubio di realtà e fantasia, il presepe napoletano si è posto all’attenzione di diverse discipline: documento di etnografia e sociologia, storia e tradizione. Si giunge così alla conclusione, per citare Matilde Serao, che il presepe è Napoli: ognuno vi ritroverà le strade nelle quali vive, pittoresche o fatiscenti, scenografie di vita quotidiana, siparietti di speranza o delusione. I pastori rappresentazione del popolo napoletano, le case, le osterie, le botteghe e i mercati, il paesaggio, tutto è partenopeo: Gesù Cristo nasce a Napoli come nel mondo intero ma, a Napoli, città pregna di leggenda, storia e tradizione, la sacra nascita non può essere come nel resto del mondo. Il presepe altro non è che la trasposizione della vita popolare partenopea in un evento universale.

«il Presepe è un capitolo del Vangelo tradotto in dialetto napoletano»

Scene grottesche e folcloristiche, vita sociale e quotidiana, contraddistinguono le rappresentazioni del presepe. Il sacro incontra il profano, le stonature, gli anacronismi, la devozione coniugata ad arte.
Il presepe a Napoli a partire dal XVIII secolo è bellezza e fasto, l’emblema di eccessi artistici, storici, pittorici, una sfarzosa glorificazione dell’anacronismo. Gli ingegnosi e geniali artisti partenopei non guardano alla Palestina ma pensano alla loro Napoli fiorita, alla natura in festa nella quale Gesù viene al mondo senza dolori e tristi presagi sul suo destino, un nascita tutta napoletana all’insegna di naturalezza, semplicità e felicità, priva di maestà e tristezza. Il presepe napoletano è glorificazione di Napoli, della sua vita quotidiana e materiale, i pastori napoletani, sullo sfondo della Natività, esaltano la loro stessa esistenza. Ogni casa ha le imposte spalancate, le osterie e le dispense, le botteghe e i mercati, son pieni di cibarie, uno smisurato paradiso di eccessi e di letizia, per chi non ha speranza di un domani migliore; attorno alla mangiatoia c’è lavoro e cibo per tutti. Il presepe napoletano ricalca la Napoli del sole, del mare, dei prodotti tipici, della festa, dei canti d’amore, delle serenate notturne sotto i balconi; anche l’esuberanza dei pastori è napoletana, l’aria è tipicamente mediterranea, proprio come le pietanze; un’armonia di sfumature e luci placano gli animi, rasserenano e preparano all’Evento.

IMG il presepe e napoli